SOTTODISTRETTI DELLA RETE BARI-CITTA’ – Situazione iniziale e situazione progettuale
SOTTODISTRETTI DELLA RETE BARI-CITTA’ – Situazione iniziale e situazione progettuale
Committente
Acquedotto Pugliese s.p.A.
Tipo di prestazione
Studio di fattibilità, Progettazione preliminare
Esecutori
GA&M s.r.l. Ingegneria s.r.l. UNING s.r.l.; con altri professionisti
Ruolo professionale
Progettista
Importo complessivo dei lavori
€ 421.402.470,75
Classi di lavori
D.05 IA.01

Il progetto riguarda l’adeguamento ed il potenziamento delle reti idriche e fognarie e degli impianti di depurazione dei seguenti 33 Agglomerati AQP: 

Alberobello, Acquaviva, Adelfia, Andria, Bari, Barletta, Binetto, Bisceglie, Bitetto, Bitritto, Canosa, Capurso, Casamassima, Cassano Murge, Castellana Grotte, Cellamare, Conversano, Corato, Gioia del Colle, Giovinazzo, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Locorotondo, Margherita di Savoia, Minervino Murge, Modugno, Mola di Bari, Molfetta, Noci, Noicattaro, Palo del Colle, Poggiorsini, Polignano, Putignano, Rutigliano, Ruvo/Terlizzi, Sammichele, San Ferdinando, Sannicadro, Santeramo, Spinazzola, Toritto, Trani, Triggianello, Triggiano, Turi, Turi, Valenzano.

Nelle immagini che seguono, come esempio del lavoro svolto anche per gli altri comuni, sono indicate le opere più significative previste per il capoluogo BARI

La rete idrica del territorio di Bari prende origine dai 9 serbatoi che alimentano il sia centro urbano che le sue frazioni.

Il progetto fu originariamente impostato in modo da tener distinta l’alimentazione delle frazioni da quella di Bari-città. Tuttavia, nel tempo, per ovviare alle difficoltà di approvvigionamento determinate dalla espansione urbanistica, sono stati realizzati molteplici collegamenti tra le diverse reti, il che ha creato una disordinata commistione, causa di rilevanti difficoltà gestionali.

AQP ha conseguentemente provveduto ad effettuare interventi (essenzialmente consistenti nella introduzione di opportuni organi di intercettazione sulle condotte di collegamento che hanno consentito di impostare la distrettualizzazione della rete, in modo che ciascun serbatoio serva una area ben determinata.

In particolare, sono stati definiti i seguenti Distretti:

1. Distretto di Bari città; 2. Distretto di Carbonara e Ceglie;

3. Distretto di Loseto; 4. Distretto Palese e S. Spirito;

5. Distretto di Torre a Mare e zona di Parchitello.

 A causa delle difficoltà di esercizio dell’intera rete di Bari-città, AQP ha provveduto a suddividerla in ulteriori sottodistretti, con l’obiettivo di assicurare a ciascuno di essi l’approvvigionamento idrico in modo autonomo. 

I Sottodistretti  progettati sono: S.Paolo Alta – S.Girolamo (già esistente);S.Paolo (già esistente); “Murat” (esteso per comprende i quartieri libertà, Murat, Centro Storico, Marconi ovest Madonnella, Zona costiera verso Torre a Mare); Bari Centro (già esistente, ma ridimensionato); Zona Industriale – Stanic-Picone (già esistente); Bari Est (già esistente); Japigia (già esistente).

Il progetto ha previsto l’inserimento sia di valvole di regolazione che di distrettualizzazione. Le prime hanno la funzione di regolare la pressione in specifici tronchi della rete, mentre le seconde sono normalmente chiuse, ma all’occorrenza possono essere azionate dal centro operativo di AQP per manutenzione o per consentire interventi conseguenti a guasto sulle condotte del  distretto sotteso.

Come esempio delle ulteriori attività progettuali svolte, si riporta l’elenco delle valvole inserite per distrettualizzare le reti di Palese e di S. Spirito che sono state separate tra loro in base alle risultanze del modello matematico.

RETE DI FOGNATURA NERA: L’intero territorio di Bari è caratterizzato da due reti principali ciascuna a servizio delle macroaree che afferiscono agli impianti di depurazione di Bari Est e di Bari Ovest. I collettori pervengono agli impianti in parte a gravità e in parte mediante impianti di sollevamento. In essi, pervengono oltre ai reflui raccolti nel centro cittadino di Bari e nelle sue frazioni, anche i contributi di alcuni abitati viciniori attraverso lunghi collettori intercomunali.

La criticità più significativa del centro abitato di Bari è costituita dalla commistione tra le acque di fogna e quelle pluviali che, a seguito di piogge intense da luogo in alcune strade la fuoriuscita di liquami. La causa principale della commistione è da attribuire al sistema con cui le acque nere provenienti dalla condotta di fogna condominiale e quelle pluviali provenienti dal lastrico solare vengono raccolte, in un unico vetusto pozzetto posto al piede dell’edificio. Lo spazio interno del pozzetto normalmente è distinto in due sezioni mediante un setto in muratura e quindi le due portate dovrebbero scorrere separatamente. In molti casi il setto in parola è stato danneggiato tanto che lo scambio delle portate avviene normalmente e in conseguenza i condotti di fogna pluviale divengono vettori di liquami e quelli della fogna nera vengono investiti da portate incompatibili con le loro dimensioni. Per ovviare a questo inconveniente, è necessario prioritariamente ripristinare il setto di separazione tra le due portate e quindi, assumendo a riferimento i calcoli idraulici eseguiti nel progetto, potenziare numerosi collettori della rete di fogna e di quella pluviale. In questa categoria di criticità è compreso il Collettore Picone che nel suo tracciato sul Lungomare imbarca acqua marina che infine raggiunge il Depuratore Bari Est.  

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